Il Made in Italy delle donne

L’autrice, impegnate da sempre nella difesa dei diritti dette donne e del Mede in Italy, come Travel/Fashion Bbgger, Opinionista freelance e Docente di Gnome e Comunicazione, parte dall’omaggio al cantautore Fabrizio De Andrò, che ha conosciuto in giovanissima età e che poi ha seguito come fotoreporter sino all’ultimo concerto, e con un’intervista spedale a Dori Ghezzi, sua compagna di vita e da vent’annl testimonia!” della sua Memoria.

La suggestione de “La canzone di Marinella portata al successo da Mina nel 1964, è presa come spunto del racconto ante litteram di un “femminlcldio”, scritto dal Poeta, sempre at­tento ai valori e messaggi dei più deboli, per sviluppare una riflessione sul tema della libertà delle donne e sulle difficoltà nella costruzione di una “rete femminile, con uomini solidali. Il libro fa parte del Progetto di sensibilizzazione contro ogni forma di violenza e del Riconoscimento internazionale ad artisti e personalità della società civile: “Le donne, acqua nel deserto“, completamente autofinanziati dall’autrice, che alimentano la divulgazione e l’edu­cazione al rispetto delle donne, per un cambiamento del linguaggio nella comunicazione e dei nuovi Media, e contiene anche un contributo dell’Avvocato Rolando Dubinl, esperto di Diritto del Lavoro e Sicurezza. Il libro, con la creazione della cover de “La canzone di Ma­rinella, è dedicato alle donne vittime di violenza e prosegue nell’Intento di sensibilizzare specialmente le nuove generazioni, al rispetto, attraverso le diverse forme di comunicazio­ne e incontri, con la positività del messaggi portati avanti dall’Arte e dai progetti culturali realizzati con questo intento, in ogni periodo dell’anno e non solo nelle date “comandatoin difesa dei diritti delle donne. L’introduzione con una dedica speciale e le interviste, sono realizzate nell’evidenza del “Fare, con la descrizione del brand “Made in Italy”, che si rivela sotto la lente d’ingrandimento dell’autrice, in ogni ambito della vita sociale e produttiva del nostro Paese, alla ricerca della valorizzazione della storia, del merito e del lavoro delle donne. Lo stile, la classe e l’eleganza italiane, si rispecchiano In ogni attività In cui le prota- gonisto anche non nate in Italia, raccontano nelle loro storie di successo, d’integrazione e di raggiungimento degli obiettivi professionali e personali, come nel caso di Madame Zepter, grande mecenate e imprenditrice internazionale, che ha trovato in Italia una seconda patria. I racconti partono da Milano, con le interviste alle donne del Made in Italy della solidarietà, della Moda, dell’associazionismo, dell’imprenditoria e dell’Arte.

Le Dottoresse della Clinica Mangiagalti, raccontano la loro esperienza compiuta al servizio delle vittime di violenza; le donne dell’associazionismo approfondiscono il senso della tra­dizione italiana con la managerialità familiare unita a quella del posto di lavoro, e i ritratti proseguono tra paesaggi immersi nei vigneti piemontesi e toscani, nella pianura di Parma, a Firenze e a Siena, sino ad arrivare al mare del Sud Pontino e In Sicilia, con personalissi­mi “Made in Italy al femminile, che portano innovazione in ogni settore della società. Le donne sono perennemente impegnate a rafforzare la propria determinazione e mantenere ahi I livelli di guardia, messi a dura prova anche dalle stesse altre donne, spesso nemiche e in competizione negativa. Solo le vere “imprenditrici di se stesse, che mettono la loro energia positiva nella propria costruzione, dall’ambito familiare sino a quello lavorativo, so­ciale e della Comunicazione, potranno rivelarsi donne di successo e vittoriose, contro ogni stereotipo e contro ogni invidia o cattiveria da parto di qualsiasi “genere” lottando unite e in solidarietà con gli uomini di buona volontà…

“La Canzone di Marinella” di Fabrizio De Andrè.
Cover di Ketty Carraffa. Arrangiamenti di Fabio Carraffa