Una Settimana Santa dolorosa, che scopre la vera comunità solidale…

Una Settimana Santa dolorosa, che scopre la vera comunità solidale in ogni luogo del nostro bellissimo Paese. 
Il Sindaco regala uova di Pasqua ai bambini, il pizzaiolo le pizze ai cittadini e la Gran Loggia d’Italia, raccoglie e dona 100mila euro alla Croce Rossa… 

Articolo di Ketty Carraffa su DonnaDonna.eu

Continuano le iniziative di solidarietà al tempo del coronavirus, perché ci rendiamo conto, tutti, che siamo effettivamente sulla stessa barca e che l’unico modo per uscirne sani di mente, oltre che fisicamente, è mantenere alto lo spirito di umanità e i rapporti con le persone, anche se distanti.
Si moltiplicano i gesti di generosità spontanea, che arrivano dal cuore, di donne e uomini uniti nell’approccio al sentir comune della crisi economica in atto, in aggiunta a quella già pesantissima, sanitaria, che porterebbero alla disperazione se non fosse per la generosità delle persone.

Siamo ancora alla mercè di questo maledetto virus, e naturalmente, nessuno di noi potrà festeggiare la festa di Pasqua, come siamo stati abituati a fare da sempre, immersi nella tristezza dei freddi numeri del bollettino di guerra che miete vittime e feriti ormai da più di un mese, in attesa di vedere la fine dell’incubo.

Pur essendo in mezzo all’enormità del problema, grave per tutti noi, non mancano però, i gesti di solidarietà, più o meno “grandi”, locali o nazionali, ma sempre ben accetti e impegnati sul campo dei rapporti umani, quelli reali.

Nella città di Milano, colpita duramente ormai come Bergamo e Brescia, ad esempio, si creano gruppi solidali, che si organizzano per supportare persone in difficoltà nei quartieri, riproponendo la cosiddetta “spesa sospesa”, così come succede nei grandi e piccoli centri della provincia italiana, creando gesti che rendono le giornate meno amare e che mantengono il contatto con gli altri.

In provincia di Verbania, Stefano Bellotti, Sindaco di Borgomezzavalle, ha organizzato per il suo Comune, per la Settimana Santa, non solo la consegna delle mascherine “porta a porta” alle famiglie, ma anche l’iniziativa “Un uovo di Pasqua per ogni bambino – Il dono a casa”, per rendere questa Pasqua anomala e isolata, il più allegra possibile, pe ri più piccoli.

“Abbiamo pensato di regalare un uovo di cioccolato a tutti i bambini del paese – dice il Sindaco – perché pensiamo che in questo momento serva anche un piccolo gesto, semplice e sincero, per far stare bene soprattutto loro, lontani dai giochi, dalla scuola e dai compagni.  Naturalmente, assicuriamo che la distribuzione sia organizzata consegnando l’uovo pasquale casa per casa, evitando qualsiasi assembramento”.

Nel comune di Itri, in provincia di Latina, Ermanno Ruggeri, titolare della sua piccola pizzeria “Easi”, che cucina con prodotti dell’eccellenza locale, e il suo collega albanese, Mitat Selvie Gjeli, della Pizzeria “Tutti i gusti”, venuto in Italia senza soldi e che ora, raggiunta la stabilità economica, è molto attento alla solidarietà con i concittadini in difficoltà, in collaborazione con i Servizi Sociali del Comune, stanno contribuendo con un aiuto concreto verso le famiglie disagiate del paese, consegnando le loro gustosissime pizze, attraverso la Croce Rossa.

Su scala nazionale e con una grande donazione, anche la Gran Loggia d’Italia, con sede a Roma, ha realizzato una raccolta fondi che, nell’ordine di centomila euro, è stata devoluta alla Croce Rossa Italiana, per il loro grande lavoro e impegno sul fronte dell’epidemia.

“Come cittadini, seguendo il solco solidaristico che è ben tracciato nel nostro animo, abbiamo sollecitato una raccolta fondi, tra i nostri aderenti, che in pochissimi giorni ha permesso questa donazione” – dichiara Luciano Romoli, Gran Maestro – “Il nostro pensiero va a tutti coloro che hanno perso i familiari, a chi sta soffrendo e a chi subirà in futuro gli effetti di quanto sta oggi avvenendo, con il nostro commosso pensiero, e con la nostra azione. La Gran Loggia d’Italia, continua a lavorare al fianco delle Istituzioni, delle associazioni e della società civile, per superare questi giorni bui e dolorosi e forti di quei valori etici e morali di cui è portatrice, con l’influenza anche di valorosi uomini come Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa e primo premio Nobel per la Pace”.

In seguito alla donazione, arriva il ringraziamento da parte della Croce Rossa Italiana per il generoso contributo, che assicura la continuità del suo impegno, verso tutta la popolazione.
Per quanto riguarda la solidarietà, La CRI è sempre in prima linea, e anche in questa occasione, lo è in modo capillare su tutto il territorio nazionale, attraverso le migliaia di volontari e volontarie che si stanno impegnando a trasformare questo momento critico nel “Tempo della Gentilezza”, nell’intervento in emergenza e sempre accanto ai più fragili, intervenendo con i suoi mezzi e uno staff preparato, che garantiscono il grande supporto alle istituzioni anche attraverso il numero verde 800 – 065510, che risponde alle richieste dei cittadini h24, fornendo anche supporto psicologico e medico.

 Il “Tempo della Gentilezza” è anche quello in cui vengono attivati e potenziati i servizi per i più vulnerabili, come “CRI Per Te”, che garantisce la consegna della spesa e dei farmaci a domicilio per anziani, persone fragili e coloro che altrimenti rischierebbero l’isolamento.

E’ anche grazie alle risorse donate, che l’impegno della Croce Rossa continua e si amplia, investendo su servizi, mezzi e formazione per volontari e operatori per essere al fianco di chi più ne ha bisogno.

Il nostro è un grande Paese e lo dimostra sempre, da millenni, anche per quello che riguarda la solidarìetà, e non solo con il pensiero rivolto al proprio “piccolo” mondo circostante.

Da questa epocale crisi sanitaria, che sarà ben presto una crisi economica per moltissime aziende e quindi per i lavoratori, l’unico punto che non è in discussione, è la possibilità di rendere ancora più palese le qualità e le virtù di un popolo come il nostro, magari non abituato a difendere l’italianità, e la propria nazionalità, (seppur così reale) ma che, nel proprio DNA e al mondo intero, insegna da sempre, la parte migliore del vero “essere italiani” su questa Terra…